6 prompt per trasformare ChatGPT in un consulente di sicurezza

Il telefono contiene letteralmente tutta la nostra vita. Contatti, app bancarie, codici di autenticazione, accesso all’email, foto di documenti. Tutto protetto da un PIN che digitiamo senza nemmeno pensarci. Ma se qualcuno ce lo rubasse, cosa succederebbe? La risposta è di quelle cha fa sudare freddo…
In sole 24 ore, un ladro determinato potrebbe accedere a quasi tutto. La buona notizia è che ChatGPT può aiutare a prevenire il disastro. Ecco come trasformare un chatbot AI in un consulente di sicurezza che vale più di qualsiasi corso sulla cybersecurity.
Come trasformare ChatGPT in un consulente di sicurezza personale 1. La simulazione del disastroIl primo prompt spinge il chatbot a ragionare seguendo due binari complementari: il rischio (cosa può fare il ladro) e la reazione (cosa deve fare la vittima).
Immagina che il mio telefono sia appena stato rubato. Descrivimi passo per passo cosa potrebbe fare il ladro nelle prime 24 ore, inclusi tentativi di accedere ad account, dati personali e app di pagamento. Poi cambia prospettiva e crea una strategia di emergenza: cosa dovrei fare immediatamente, entro la prima ora, entro il primo giorno.
La risposta di ChatGPT è metodica e terrificante. In primis il ladro prova il PIN, cerca pattern di sblocco sul vetro, controlla se c’è accesso a notifiche sulla schermata di blocco. Se entra, fa lo screenshot di tutto: conversazioni WhatsApp, email, foto di documenti. Infine cambia SIM per intercettare codici 2FA, resetta la password usando l’email accessibile, e accede alle password salvate nel browser.
Ecco il piano di contenimento dei danni suggerito da ChatGPT: blocco remoto tramite Find My Device o iCloud, chiamata all’operatore per bloccare la SIM, notifica alla banca, cambio password dell’email principale da un altro dispositivo. Entro un’ora: attivazione dell’autenticazione a due fattori ovunque non l’avessi, revoca di tutti i token di accesso attivi, alert alle carte di credito. Entro 24 ore: denuncia, monitoraggio movimenti bancari, cambio di tutte le password critiche.
Questo approccio restituisce una simulazione realistica. non si limita alla teoria, ma fornisce un vero e proprio piano operativo.
2. L’analisi delle priorità: quali account proteggere per primiUn altro prompt importante: “Immagina che un hacker abbia appena ottenuto le mie credenziali di accesso. Classifica i tipi di account online che un hacker attaccherebbe per primi, secondi e terzi. Spiega perché ognuno è prezioso e come potrebbe essere usato per accedere agli altri.”
La gerarchia che stabilisce ChatGPT può aprire gli occhi. Prima priorità assoluta: l’email principale. È la chiave del regno, permette reset di password ovunque. Seconda: account bancari e PayPal, per ovvi motivi economici, ma anche per raccogliere informazioni personali. Terza: social media, non solo per il danno reputazionale, ma perché contengono informazioni usabili per attacchi di social engineering su altri target.
Account apparentemente innocui come Spotify o Netflix sono miniere d’oro di informazioni. Rivelano metodi di pagamento, indirizzi, a volte anche numeri di telefono. Un hacker li usa per costruire un profilo completo prima di attaccare obiettivi più grossi.
Anche in questo, ChatGPT si rivela prezioso: “Come potrei rendere più difficile un attacco a catena?” la risposta è quasi una piccola lezione di sicurezza digitale. Tra i consigli principali:
- Usare indirizzi email separati per finanza, shopping e social network, così da ridurre i danni in caso di compromissione;
- Affidarsi a un password manager con una master password davvero complessa;
- Attivare sempre l’autenticazione a due fattori tramite app dedicata (mai via SMS, troppo vulnerabile);
- Creare persino un account honeypot con dati falsi, utile per rilevare tempestivamente eventuali intrusioni.
Per i viaggi, questo è un prompt geniale: Agisci come una persona del posto con molta esperienza di strada che mi dà consigli pratici su come non sembrare un turista ingenuo o facilmente raggirabile. Concentrati sul linguaggio del corpo, sui comportamenti da evitare e sui segnali inconsci che potrei trasmettere senza accorgermene.
ChatGPT si trasforma in una guida di sopravvivenza urbana. E consiglia: Mai tirare fuori il telefono in mezzo alla strada: meglio fermarsi appoggiati a un muro o entrare in un negozio. Anche lo zaino parla di te: in metro i locali lo portano davanti, mai sulla schiena. E niente Google Maps in mano mentre cammini: memorizza il percorso, muoviti con sicurezza e, se serve, controlla solo ai semafori.
I dettagli sono ancora più sorprendenti: I turisti si fermano agli incroci anche quando non serve; i locali attraversano decisi appena hanno l’occasione. I turisti guardano in su, verso i palazzi; i locali fissano avanti o lo schermo del telefono. Se proprio devi orientarti, entra in uno Starbucks: lo fanno tutti, non darai nell’occhio.
Ecco il prompt per testare la sicurezza della propria casa: Analizza la sicurezza della mia casa dal punto di vista di un ladro professionista. Quali sono i primi 10 punti deboli che noterebbe e come li sfrutterebbe?
ChatGPT inizia con cose ovvie (luci spente quando non ci siamo = casa vuota) ma poi scende nel dettaglio. Le piante morte sul balcone indicano assenza prolungata. I Post con geotag sui social sono un invito a nozze.
Il chatbot di OpenAI suggerisce anche dei rimedi molto utili, come timer randomizzati per le luci, così da non creare schemi prevedibili; accordo con i vicini per ritirare pacchi e posta. Cassetta postale che non si riempie visibilmente. Una telecamera finta ben visibile… e una vera nascosta. Il trucco non è sembrare Fort Knox, è sembrare una casa normale ma attenta.
5. Password e autenticazione: oltre le basiCrea un sistema di password memorizzabile ma sicuro per qualcuno che odia i password manager ma ha 50+ account.
Invece della solita predica sui password manager, ChatGPT produce un sistema ibrido geniale. Password base complessa ma memorizzabile (frase personale modificata) più variazioni uniche per categoria. Tipo: base + primi 3 caratteri del sito + simbolo categoria (! per finanza, # per social, @ per shopping) + anno di iscrizione.
“GattoNero2012Roma” diventa “GattoNero2012RomaAma#19” per Amazon iscritto nel 2019. Sicuro? Non quanto un password manager. Pratico per chi non userebbe mai un password manager? Assolutamente sì.
6. Il monitoraggio continuo senza essere paranoiciL’ultimo prompt si può definire di “igiene” digitale: “Crea una checklist mensile di sicurezza che richieda massimo 15 minuti ma copra i rischi principali.
ChatGPT produce una routine gestibile: primo lunedì del mese, controlla login recenti su Google/Facebook/Apple. Verifica transazioni bancarie sospette. Aggiorna app con patch di sicurezza. Controlla quali app hanno accesso a cosa sul telefono. Rimuovi autorizzazioni non necessarie. Backup foto e documenti importanti. Fatto regolarmente previene disastri, fatto saltuariamente non serve a nulla.
Punto Informatico